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Nella precedente Newsletter abbiamo considerato il mondo della prostituzione al tempo della pandemia Coronavirus Covid 19 purtroppo ancora in corso.
Quest’altra Newsletter si pone in continuità con quella e riprende un tema spesso già ricorrente ma riemerso anche in questo periodo : la prostituzione come lavoro, i lavoratori del sesso, le professioniste del sesso, il telelavoro sessuale.

Proponiamo un viaggio

 

1 - Covid 19 : travolto il mondo come mai

2 - Covid 19 : travolto il mondo dei/delle sex workers

3 - Sex workers : appello al Governo italiano

4 - Sex workers chiedono all’INPS il bonus di € 600,00

5 - E’ lavoro quello che si fa a letto !?

6 - La prostituzione non è lavoro, né vi sono “ professioniste del sesso “e non è lavoro neanche “ il telelavoro sessuale “

7 - Dopo il coronavirus

1 – corona virus covid 19
TRAVOLTO IL MONDO COME MAI

 

 

2 – corona virus covid 19 
TRAVOLTO IL MONDO DEI/DELLE “ SEX WORKERS “


L’epidemia colpisce anche le persone che hanno scelto liberamente di prostituirsi:
prostitute, prostituti, escort, trans … il mondo di quelle persone che si definiscono le/i “ Sex Workers “.
Tanti/e di loro hanno portato avanti per anni questa scelta di vita guadagnando certamente “ un sacco di soldi in nero “ e conducendo un alto tenore di vita ( a differenza delle persone vittime di tratta, ridotte in schiavitù e costrette alla prostituzione di strada ).
Perché queste persone adesso fanno appello al Governo e chiedono anche all’INPS il bonus di € 600,00 e pretendono d’imporsi come lavoratrici/lavoratori ?
Ogni scelta porta con se delle conseguenze e quindi non va bene poi lamentarsi e rivendicare.
Questa considerazione va al di là di ogni criminalizzazione, stigma e discriminazione di queste persone.

 

3 corona virus covid 19 
SEX WORKERS “ : APPELLO AL GOVERNO ITALIANO

Riportiamo l’appello di alcune Associazioni dei/delle “ Sex Workers “ al Governo di regolarizzare il mondo della prostituzione e sostenere economicamente anche questi “ lavoratori “.
Rispettiamo le persone
Non condividiamo questo appello.

 

Aprile 2020
Il testo dell’appello
Alla C.A.
della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
dei componenti del Governo competenti,
dei Presidenti di Camera e Senato
degli onorevoli parlamentari della Repubblica.
 
OGGETTO: Misure a sostegno di lavoratrici e lavoratori sessuali
n questi giorni assistiamo alla straordinaria emergenza sanitaria che richiede al nostro Paese – e via-via all’intero pianeta – l’adozione di misure straordinarie volte a contrastare la diffusione del Coronavirus. L’adozione di tali misure emergenziali ha comportato gravi conseguenze economiche, oltre che sociali, per qualsiasi parte della popolazione. A fronte di questa situazione il Governo ha ritenuto indispensabile intervenire con il Decreto n. 18/2020, cosiddetto “Cura Italia”.
È nostra premura ricordare attraverso questo appello alcune categorie rimaste escluse dai sostegni contenuti nell’atto in questione: i lavoratori dei settori sommersi, con particolare riguardo ai lavoratori e alle lavoratrici del sesso, fra i quali molti sono migranti e alcune potenziali vittime di tratta. Il coronavirus ha gettato in crisi milioni di persone. Per le prostitute e i prostituti, costretti dalla criminalizzazione, dallo stigma e dalla discriminazione a vivere nell’ombra, la crisi è più nascosta e rende anche più drammatica la loro condizione. Gran parte del lavoro sessuale implica un contatto personale – esattamente ciò che non dovremmo fare se vogliamo che la diffusione del virus venga contenuta.
A tal fine le nostre associazioni si uniscono all’appello dell’International Committee for the Rights of Sex workers in Europe (ICRSE) e di TAMPEP, la rete europea per i diritti dei/delle sex worker migranti che chiedono ai governi di tutta Europa misure concrete per chi vede aggravata la propria condizione di marginalità nella società. La chiusura o l’inaccessibilità di spazi di lavoro e l’impossibilità di accedere agli ammortizzatori sociali, determinano drastiche riduzioni di reddito per questi lavoratori, aumentando la loro esposizione al rischio e rendendo ancora più vulnerabile chi già subisce i più alti tassi di violenza. Chiediamo al Governo e ai parlamentari di entrambe le Camere di prendere urgentemente in considerazione, nel pieno rispetto delle procedure democratiche, le seguenti raccomandazioni:
- introdurre un sostegno finanziario di facile accesso per i/le sex worker: le misure finanziarie per il sostegno al reddito devono poter includere anche le persone che – per scelta politica del legislatore – si ritrovano ad esercitare in un contesto non tutelato dalla legge e privo di strumenti previdenziali;
- garantire, in questo periodo di emergenza, la regolarizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori sessuali migranti e l’inserimento nei centri di accoglienza a chi ne faccia richiesta;
- sollecitare misure di liberazione per le persone recluse in virtù di misure legate alle politiche su immigrazione, al fine di limitare la diffusione del COVID-19 nelle strutture preposte (CPR);
- adottare misure specifiche per l’emergenza abitativa riguardante i/le sex worker e più generalmente le categorie senza fissa dimora, in cui siano garantiti l’accesso alle misure di prevenzione ed eventualmente alle cure; sospendere le sanzioni per il contenimento degli spostamenti ai soggetti che possono dimostrare di non poter ottemperare alle normative per cause forza maggiore, come nel caso degli ospiti di dormitori ai quali non è garantita la permanenza nelle strutture nelle ore diurne.A queste raccomandazioni uniamo l’invito a valorizzare ulteriormente il lavoro capillare delle unità di strada afferenti alla rete antitratta che già operano instancabilmente e che in questa fase si ritrovano a fronteggiare, in solitudine, una situazione senza precedenti nella storia recente.
Ai nostri più cordiali saluti uniamo i doverosi auguri di buon lavoro in questa fase complicata per il Paese.

 

4 corona virus covid 19
SEX WORKERS “ CHIEDONO ALL’INPS IL BONUS € 600,00


Il tempo della pandemia per coronavirus è un momento difficile per tutti.
E’ tempo difficile anche per le prostitute libere.
Molte persone in Italia hanno fatto domanda di ottenere dall’INPS € 600,00 come stabilito dal Governo.
Anche molte prostitute hanno presentato la stessa domanda per riuscire a sopravvivere.

Riteniamo che chiedere
aiuto si può ma questo tipo di aiuto 
Perché dovrebbe essere dato ?

 

corona virus covid 19
E’ LAVORO QUELLO CHE SI FA A LETTO ?

Per rispondere a questo interrogativo poniamo una riflessione a partire da un “ luogo ”importante per l’esistenza dell’uomo e della donna: il letto.

Consideriamo il caso di una persona che possa vivere 70 anni cioè 8760 ore ogni anno; per 70 anni = 613.200 ore. Ipotizzando una media di 8 ore al giorno a letto, ne viene che in un anno passa a letto 2.920 ore e in 70 anni 204.400 ore.

Un sacco di tempo. Un tempo importante per la vita.

Il letto ... come dice il saggio:

“ C’è chi poi
ne deriva una ragione
e uno stile di vita
e quindi fa proprio
il “ comandamento “

“ Ama il tuo letto
come te stesso “

1

E’ il letto della vita.
E’ lì che un uomo e una donna,
ci hanno desiderato, amato ancor prima di esserci
e ci hanno accolto con gioia
allo sbocciare della nostra vita.
E noi li abbiamo fatti diventare papà e mamma.

E’ un letto di totale chiusura alla vita.
Lì si ricerca ben altro.
E se una vita nuova sopravviene
è un incidente,
un impedimento e un fastidio.
Spesso allora la si elimina con l’aborto.

2

E’ il letto della crescita.
Il neonato è un’esplosione continua di vita.
E tutto questo avviene, dopo essere stato allattato,
nella sua culla ... nel suo lettino.
Dorme e cresce ... è la vita nel suo progressivo
sbocciare e consolidarsi.
E’ stupendo quanto avviene nel letto!

E’ il letto della dignità in decadenza
Qui una donna sceglie di decadere a prostituta
e un uomo di decadere a cliente.
Né lui né lei trovano qui uno slancioper divenire da maschio a uomo adultoné da femmina a donna matura.

3

E’ il letto nuziale
E’ il letto dentro la casa, riservato agli sposi.
Lì entrambi si donano totalmente
in un’intensa e bella relazione d’amore,
che sa di estasi altissima.

E’ il letto fuori casa della prostituta e di tanti clienti
Letto della prostituta, che fa sesso a pagamento.
letto del ruotare dei clienti: uno, poi un altro ... ed
altri ancora ... con “ tante parole d’amore “ ma
senza un ben che minimo amore.

 4


E’ il letto dell’intimità della coppia
E’ lì che l’uomo e la donna si adorano.
Nel loro letto gioiscono della loro intimità,
rinsaldano la loro comunione di vita,
alimentano il loro amore.

E’ il letto del tradimento
Per il cliente sposato il letto della prostituta si
contrappone al letto condiviso con la moglie.
E’ il letto del tradimento.
Ma anche per il cliente single
è il letto del tradimento della sua scelta
di questo stato di vita o della sua difficoltà o
incapacità di relazione con una donna.

5

E’ il letto per il riposo dopo il lavoro
Il lavoro è importante impegno quotidiano.
Nel lavoro l’uomo e la donna faticano
ma si realizzano, si procurano il cibo per vivere
e mantenere la famiglia,
partecipano alla promozione economica del proprio paese.
Dopo il lavoro essi avvertono il bisogno di un meritato riposo.


E’ il letto della pausa pranzo ... del dopo cena diverso ... del vagare nella notte
Chi è stanco per aver lavorato và a letto
e non va a prostitute.
Probabilmente chi ha sudato poco nella giornata e
ha comunque un buon stipendio mensile
può andare anche a prostitute.
E per andare con certe prostitute
bisogna averli proprio i soldi.

 6

E’ il letto per la ricarica di energie
Nei primi giorni ma anche nei primissimi anni di vita
il bambino spesso è a letto e dorme.
Sembra che dorma semplicemente.
In realtà nel suo essere tutto è in evoluzione,
crescita, ripresa di energie ...
necessarie al risveglio e per diventare grande.

E’ il letto della ricarica di €
Il cliente, sul letto della prostituta,
non può sdraiarsi
se prima non paga ... “ in nero “,
se non gli ricarichi 
la poste pay o altro ...
Si scarica il portafoglio del cliente
e si carica quello della prostituta.
Che travaso di energie !?

7

E’ il letto dei sogni
Per gli adolescenti che crescono, il proprio letto
nella propria stanzetta, sdraiati o in altre posizioni
è il luogo dove rifugiarsi, chattare con gli amici,
sognare ... sognare ... di tutto e di più,
quasi un trampolino per lanciarsi da protagonisti
nella vita.
Lì passano momenti affascinanti
ma a volte anche di tristezza e di lacrime.

E’ il letto senza sogni
La prostituta attende, riscuote e consuma il rapporto.
Il cliente arriva, paga, appaga i suoi desideri, se ne và.
Per l’una e per l’altro non c’è tempo di sognare.
In un certo senso, per entrambi, vale il detto :
“ Mordi e fuggi “

8

E’ il letto dei progetti futuri
Due giovani, lui e lei si sono fidanzati.
Oltre i momenti d’incontro passati insieme
rientrati a casa magari a tarda sera, stando a letto,
prolungano l’incontro, si rivedono in chat
confermano progetti e parole d’amore.

E' il letto dell’incontro consumato
Nel letto della prostituta non si elaborano progetti
di vita; si fa sesso ... a tempo.
Lo stesso cliente, già gravato dagli impegni della
vita ... familiare ... professionale ... nell’incontro
con la prostituta cerca l’appagamento dei suoi
desideri sessuali, di evadere ... e spesso di
colmare la sua solitudine che è proprio la
condizione di chi non ha progetti per la vita.

9

E’ il letto del relax
La vita di oggi è tanto stress.
Corri ... corri ... corri ... fretta ... fretta ...
E spesso ti trovi sfinito/a e bisognoso/a
di un po’ di relax
che non è proprio bisogno di dormire
ma di distendersi, di rilassarsi.
E non c’è luogo migliore del tuo letto.


E’ il letto dove può emergere la violenza
Il letto della prostituta può diventare tutt’altro
che letto del relax come testimonia questo
titolo di 
giornale, che non è l’unico apparso:
“ Prima il sesso con un cliente
poi botte minacce e stupro “

10

E’ il letto dell’insonnia e della veglia
L’uomo e la donna, o l’uno o l’altro non sempre
riescono a dormire bene nel loro letto.
E’ il momento dell’insonnia e della veglia.
C’è chi conta le pecorelle per riprendere sonno.
C’è chi invece ne approfitta per pensare a
qualcosa d’importante.
C’è anche chi veglia e prega come dice la Bibbia :
“ Di notte penso a Te sul mio letto e passo le ore a
pregarti “ Salmo 63,7

E’ il letto della travolgente passione
Nel letto della prostituta il cliente non si è infilato
per dormire ... né per pensare ...
tanto meno per pregare.
Neanche la prostituta è lì per queste cose.
La travolgente passione di quel momento
chiede di non perdere niente di “ quell’attimo fuggente “.

11

E’ il letto della malattia e della sofferenza
La salute è un bene impagabile.
Eppure l’uomo e la donna incontrano  
nella vita 
anche la malattia. 
E ti trovi a letto mentre fino a poco fa
eri attivo, correvi a destra e a sinistra
per gli impegni quotidiani.
Questo essere costretto a letto è importante
per farti curare e guarire.

E’ il letto dell’efficienza sessuale che porta con se rischi e malattie
Di fatto la prostituta e il cliente 
scongiurano ogni sofferenza e malattia
e nella loro frequentazione
intendono esaltare la propria bellezza,
la loro efficienza fisica e sessuale
promettente di ogni 
piacere.
Il ricorso al Viagra o simili, o anche a droghe,
smentiscono questa presunta efficienza.
Nel letto della prostituta si annidano anche
rischi di 
malattie sessualmente trasmissibili
che poi vanno a 
gravare sul sistema sanitario nazionale.

12

E’ letto che attesta la morte della persona
Lei, la morte, da tutti tanto temuta
pone termine alla vita terrena
dell’uomo e della donna.
E la persona viene posta per l’ultima volta nel letto
e da lì suscita nei vivi ricordi, sentimenti, emozioni,
insieme a lacrime e rimorsi.

E’ il letto dove, tu cliente, puoi trovare la morte
A vari clienti è proprio capitato così :
“ Muore mentre fa sesso con una prostituta “
Povero cliente: nel letto della prostituta
cercavi di tutto e invece hai trovato la morte!

13

E’ il letto di legno 
Al termine della vita l’uomo e la donna,
singolarmente, passano dal letto normale della vita
al penultimo letto: la bara,
che li sottrae alla vista di tutti
e li avvolge e nasconde in un mistero.
Sopra la bara vengono messi dei fiori
per dire l’importanza di ogni uomo che muore
e forse manifestano anche l’affiorare
di una speranza in chi rimane.

E’ il letto dove, tu prostituta, puoi essere uccisa.
Ad alcune prostitute è proprio capitato
come a Angela :
“ Cliente porta una prostituta in albergo,
consuma il rapporto e poi la uccide “.

14

Il letto finale
per l’uomo e per la donna,
per la prostituta e per il cliente
è la terra.

Al termine dell’umana avventura
è lì che tutti giacciono
nel letto della madre terra.

Lì la storia di ogni persona
per alcuni trova solo termine;
per altri invece trova pace
nelle mani di Qualcuno.

 

6 Sex workers !?
LA PROSTITUZIONE NON E’ LAVORO
NE’ VI SONO “ PROFESSIONISTE DEL SESSO “
E NON È LAVORO NEANCHE “ IL TELELAVORO SESSUALE “

Andiamo allora a porre tre notazioni :
In tempi così evoluti come i nostri, è ora di smettere di friggere quel luogo comune che stancamente cantilena : “ La prostituzione è il più antico mestiere del mondo “


7 – DOPO IL CORONAVIRUS