QUELLO CHE DIRO’ NON E’ UNA FAVOLA
Sono una ragazza rumena. Ho 20 anni e sono in Italia da 8 mesi.
Quello che dirò non è una favola, ma quello che ho vissuto
sulla mia pelle: un’esperienza che lascia ferite difficilmente rimarginabili,
che ti accompagna tutti i giorni.
Racconto questa storia per liberarmi.
Secondo me una donna è come un fiore e come tale va curata, perché la
sua bellezza interiore cresca.
Finita la scuola ho deciso di costruirmi una vita da sola.
Mi sono fidata di un uomo e di sua madre.
Quando mi sono svegliata mi sono trovata sulla strada.
Solo adesso, che sono passati 3 mesi da quando sono riuscita a scappare da
questo inferno, riesco a raccontare qualche cosa.
Prima non riuscivo nemmeno a capire cosa fosse successo. Il tempo che passa
mi fa scorgere che c’è anche il sole.
Probabilmente il mio appello è ascoltato da tante persone: aiutate
le ragazze che sono sulla strada, maltrattate, violentate, picchiate.
Per queste ragazze non arriva la Pasqua ma un altro giorno di dolore, sacrificio,
sofferenza.
Quando passate davanti a queste ragazze dovete solo pensare che sono persone
come noi tutti e che potrebbero essere vostre figlie.
A loro, per la paura, manca solo il coraggio e la forza di chiedere aiuto.
Io mi trovo contenta perché Gesù mi ha illuminato la strada
facendomi trovare un uomo buono che mi ha salvato la vita.
Adesso ho anch’io una nuova famiglia e amici.
Sono stata schiava sulla strada per circa 5 mesi, ma per me è come
se fosse trascorsa una intera vita.
Ero minacciata, picchiata, violentata da uomini che nemmeno si accorgevano
che avrei potuto essere loro figlia, uomini che magari a casa avevano una
moglie che li aspettava.
Vorrei ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato, in particolare chi,
in una fredda notte di novembre è venuto a prelevarmi dalla strada,
la famiglia dove vivo in cui ho trovato tanto affetto e amicizia ed un’altra
persona che mi è sempre stata vicina.
Ringrazio Dio che mi ha aiutato in quei momenti a trovare il coraggio di
parlare.
Se permettete vi chiedo di aiutare queste ragazze che sono ancora sulla strada:
hanno bisogno di affetto e di amicizia.